Volandia: la storia dell’aviazione nel Parco e Museo del Volo a due passi da Malpensa

In occasione della nostra prova della MV Agusta Brutale 800 MY 2016 abbiamo avuto modo di visitare il Parco e Museo del Volo di Volandia, una meravigliosa realtà collocata accanto a Malpensa e che raccoglie al suo interno la storia dell’aviazione

Volandia: la storia dell’aviazione nel Parco e Museo del Volo a due passi da Malpensa
Volandia: la storia dell’aviazione nel Parco e Museo del Volo a due passi da Malpensa
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Prendete un sogno nato a Kitty Hawk, nel Nord Carolina, il 17 dicembre del 1903. Immaginate che questo valichi i confini dell’immaginazione per trasformarsi in una stupenda realtà e lasciatevi (letteralmente) trasportare sulle ali dello stesso sino ai giorni nostri. Avrete così un’idea molto vaga di quella che è stata la storia dell’aviazione, da quando il Flyer dei fratelli Wright si staccò da terra da quell’altopiano statunitense da cui tutto prese il via, per arrivare sino ai più tecnologici e moderni velivoli civili e da combattimento odierni. Il tutto senza dimenticare lo spirito pioneristico che animò l’esplorazione dello spazio. Un’immagine che rimane però forse ancora troppo sfuocata, e che per meglio essere visualizzata necessita di una più concreta realtà da osservare con gli occhi e da toccare con le mani. Una realtà come quella osservabile all’interno delle mura degli ex stabilimenti della Caproni di Vizzola Ticino, ove trova attualmente sede il Museo del Volo di Volandia, un luogo magico in cui il tempo si ferma e che si pone un obiettivo concreto: far conoscere agli appassionati di tutto il Mondo la storia dell’aviazione. Il tutto senza dimenticare il ruolo da assoluta protagonista rivestito dall’Italia all’interno di questa meravigliosa ed affascinante disciplina.

museo-volo-volandia

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Una realtà che nasce nel 2005 ma che affonda le radici nella storia dell’aviazione italiana

Siamo andati a visitarlo in occasione della nostra prova, effettuata lungo le strade della tradizione, della nuova MV Agusta Brutale 800 (per poi tornarci poco tempo dopo per ammirare al suo interno la Ferrari 312 T3 che fu di Gilles Villeneuve) e abbiamo scoperto una realtà estremamente affascinante a due passi dall’Aeroporto Internazionale di Malpensa. Ma facciamo un passo indietro e torniamo all’anno 2005, quando la Fondazione Museo dell’Aeronautica venne costituita, divenendo così l’ente preposto alla gestione del Parco e del Museo del Volo. Scopo principale della stessa, all’atto della sua nascita, è stato quello di dare alla luce un polo dedicato al mondo dell’aeronautica e alla sua storia: il tutto valorizzando la cultura aeronautica in tutte le sue forme e promuovendo un modello di sviluppo economico locale con particolare riferimento alla storia, alla cultura e alla tradizione industriale della provincia di Varese, senza dimenticare ovviamente la realizzazione di attività culturali e museali, l’organizzazione di mostre temporanee, la raccolta di archivi storici e la creazione di laboratori di restauro.

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Dal 2005 ad oggi Volandia ne ha fatta di strada: 100.000 visitatori nel solo primo anno di apertura, 150 volontari attivi all’interno del Museo, 60.000 metri quadri di archeologia industriale, 20.000 metri quadri di aree coperte e più di 70 velivoli in esposizione, a cui si vanno ad aggiungere delle aule didattiche per laboratori e attività, degli hangar allestibili per eventi, una biblioteca multimediale, un laboratorio di restauro, delle postazioni di volo simulato, un planetario, una sala video, una sala conferenze, una torretta con vista sull’Aeroporto di Malpensa, un bar flightcafè, un bar-ristorante interno ed uno store con prodotti esclusivi. Questo giusto per dare qualche numero e qualche dato in merito ad una meravigliosa realtà che trova spazio all’interno di un luogo in cui la storia dell’aviazione italiana affonda saldamente le proprie radici, ovvero – come precisato in apertura – gli ex stabilimenti Caproni, che nel corso degli anni ’80 del secolo ‘900 divennero per un certo periodo una sede AgustaWestland.

Dall’aviazione allo Spazio insieme ai pionieri del volo

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Una realtà che offre a tutti i suoi visitatori una splendida panoramica sui mondi dell’aviazione e dello Spazio: il tutto senza dimenticare di rivolgere la dovuta attenzione nei confronti di quelle aziende e di quei personaggi che hanno segnato la storia aeronautica della provincia di Varese. L’area adibita a museo ripercorre infatti le avventure di uomini e mezzi che hanno contribuito a trasformare il sogno del volo in realtà: dalle prime ascensioni in mongolfiera per arrivare sino al presente e al futuro prossimo dell’aeronautica – con velivoli come l’Alenia/Aermacchi M-346 Master e il prototipo del convertiplano AgustaWestland AW609 – passando attraverso i voli pionieristici di inizio XX secolo (quelli effettuati dai Caproni Ca.1 e Ca.18, ad esempio). Il tutto affiancato da video e schede tecniche, oltre che da una galleria dedicata agli eroi del volo e dalla collezione di modellini Piazzai (ovvero oltre 1.200 modelli in scala volti a ripercorrere la storia del volo: dai pionieri dello stesso sino alla conquista dello spazio).

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Aree tematiche e velivoli esposti

Molteplici le aree tematiche attualmente presenti all’interno del Museo del Volo di Volandia, tutte arricchite – come precisato poc’anzi – da velivoli, schede tecniche, allestimenti scenografici e ambientazioni dedicate, ovvero: “Le Forme del Volo”; “Il Primo Volo a Malpensa”; “Officina Caproni”; “Ala Fissa | Il Sogno del Volo”; “Ala Rotante”; “Collezione Piazzai”; “Il Futuro del Volo”; “Aviazione Commerciale”; “Sezione Aerostatica”, “Lo Spazio” e il “Museo dei Trasporti Ogliari”. All’interno di queste troviamo velivoli straordinari che non possono non togliere il fiato a qualunque appassionato di aeronautica, come ad esempio: l’AermacchiLockheed AL-60; l’Aermacchi MB326; l’Aermacchi MB339C; l’Alenia Aermacchi M-346 Master; l’Agusta-Bell AB47J; l’Agusta-Bell AB47G3B1; l’Agusta-Bell AB204B; l’Agusta-Bell AB206; l’Agusta A109 A-II; AgustaWestland AW609; l’AMX Ghibli; l’Aviamilano A3; il Bell 47G; la riproduzione del Blériot XI; il Boeing CH-47 Chinook; il Breda Nardi NH.500MC; il Caproni Ca.1; il Caproni Ca.18; il Caproni Ca.113; il Caproni Vizzola C.22J; il CVV6 Canguro; il CVV8 Bonaventura; il De Havilland DH 100 Vampire FB6; il Dornier Do.328; il Douglas DC-3; l’EC 40 Eventuale; il Gabardini Idro; lo Jodel D 9 Bébé; il Leonardino; il Leone T7; il simulacro del Macchi C.202 Folgore; il simulacro del Macchi C.2015 Veltro; il Macchi MB.308; il Magni Eligiro M4; il MignetPoudu Ciel HM 293; il Mooney M20E; l’Ornitottero (progettato da Leonardo da Vinci); il Piaggio P.166; il Pitts S1-TGM; il Siai Marchetti SF.260TP; il Siai Marchetti S-211; il Siai Marchetti S-211 J-Pats; il Sikorsky SH-3D e lo Stinson L-5 VW “sentinel”. E a quanto elencato il Museo aggiunge molto, molto altro ancora.

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Spazio anche alle famiglie e agli incontri

Ma come anticipato Volandia non dedica la sua attenzione solamente ai bellissimi velivoli esposti, ma anche alle famiglie che si vogliono svagare senza però perdere di vista il tema del volo: una vasta area esterna mette infatti a disposizione di queste ultime giochi e attrezzature dedicate ai più piccini e un’area baby interna, coperta e riscaldata, che copre circa 1.000 mq dedicata ai bambini dagli 0 ai 12 anni. E a chi intendesse organizzare cene di gala, aperitivi, sales meeting e convegni diversi dal solito (a cui si possono aggiungere visite guidate serali con aperture straordinarie dedicate), Volandia dedica la possibilità di farlo permettendo l’organizzazione di eventi di ogni genere, grazie ad ampi spazi coperti e ad aree esterne impiegabili anche per team building e family day aziendali, mentre il Padiglione “Le forme del Volo” può essere all’occorrenza trasformato per offrire un contesto esclusivo per ogni tipo di evento, pubblico o privato:  il Parco e il Museo possono infatti ospitare all’interno dei relativi capannoni fino a 500 persone, e oltre 2.000 nelle aree esterne.

Quando andare e come arrivare

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Una meravigliosa perla all’interno di un forziere tutto italiano che noi vi invitiamo a visitare insomma. Come raggiungerla? Facile. -In auto: Autostrada A8 Milano-Varese uscita Busto Arsizio. Basta percorrere la SS336 in direzione Aeroporto Malpensa e uscire a Somma Lombardo – Volandia. Alla rotonda seguire le indicazioni per Volandia e percorrere la SP52 sino all’area Ex Officine Caproni. Parcheggio gratuito; -In pullman: dalla Stazione Centrale di Milano e da Fiera Milano (v.le Teodorico) prendere il bus di linea per Malpensa. Collegamento pedonale diretto in 10 minuti; In treno: Malpensa Express, fermata Malpensa Terminal 1 – ascensore per piano partenze e check-in fino all’uscita n.17 – collegamento pedonale diretto in 10 minuti; -Da Malpensa T1: collegamento pedonale diretto in 10 minuti. Quando visitare Volandia? Ancor più semplice. Orario estivo (da Marzo a Novembre): dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 con orario continuato; il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 19:30. Orario invernale (in vigore da Dicembre a Febbraio): sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:30 con orario continuato. Per maggiori informazioni e per aperture straordinarie consultare il sito Internet dedicato.

 
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